ATTIVITÀ E FUNZIONI

IMPIANTO IDROVORO DI OSTIA ANTICA

Il contesto territoriale all'interno del quale sono state emanate le leggi sulla bonifica integrale con il R.D.  13 febbraio 1933 n. 215, era caratterizzato da una forte connotazione agricola per la quale si rendeva necessario promuovere lo sviluppo socio-economico.
L’attività dei Consorzi aveva quindi il ruolo prevalente, in termini di servizi resi, oltre a quello di garantire la regimazione delle acque di scolo e la salubrità dei luoghi, anche quello d promuovere e favorire lo sviluppo del territorio.
Le trasformazioni urbanistiche avvenute dal dopoguerra ad oggi, hanno radicalmente mutato il contesto al quale faceva riferimento la legge 215/1933; grandi porzioni di zone originariamente a destinazione agricola sono state caratterizzate da una progressiva e profonda trasformazione urbanistica che ha portato all'attuale assetto del territorio, ove rilevanti aree dei comprensori di bonifica sono oggi contraddistinte da una elevata densità di insediamenti residenziali, produttivi e infrastrutturali.
Il sistema bonifica ha dovuto così adattarsi al processo evolutivo del territorio, fino ad oggi ove l’originaria rete di bonifica ha assunto un assetto molto più complesso e esteso, sia per gli aggravi in termini di portate di piena indotti dalla progressiva trasformazione dell’uso del suolo (impermeabilizzazione delle superfici, riduzione delle capacità di laminazione dei corsi d’acqua).
Le attività dei Consorzi, pur mantenendo le originarie funzioni di bonifica e irrigazione si sono progressivamente estese fino a comprendere le attività proprie della difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico, nonché della razionale utilizzazione delle acque irrigue, con azioni di gestione delle opere realizzate e la manutenzione del reticolo idrografico che, assicurando la corretta veicolazione delle acque determina la messa in sicurezza del territorio stesso.
Tali attività sono fondamentali e necessarie proprio nell'ottica della difesa generale del territorio che richiede l’impegno di risorse ingenti e onerose per la collettività, ma deve essere integrata con una razionale e preziosa attività di manutenzione, presidio e controllo del territorio svolta dai Consorzi.
Il Consorzio, oltre a porsi a salvaguardia del territorio mediante l’attività di scolo e di difesa idraulica, consente il razionale sviluppo e l’equo uso del territorio sia ai fini strettamente agricoli sia ai fini produttivi.


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